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Emporio alimentare

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L’obiettivo è la creazione di un emporio strutturato come un supermarket moderno (modello già sperimentato da Caritas Roma, Prato…) che possa permettere una centralizzazione del servizio di distribuzione dei generi alimentari e dei buoni spesa emessi dai servizi sociali dei comuni.
L’emporio sarà organizzato con una hall attraverso cui l’ospite potrà accedere mediante tessera collegata ad una sistema informatico di gestione casse. Il terminale riconoscerà le generalità dell’ospite, la storia emersa dall’ascolto effettuato ed il punteggio di spesa spendibile all’interno dell’emporio, definito in base alle esigenze della famiglia da parte di una commissione. Quest’ultima si riunirà periodicamente e sarà composta da operatori pubblici e privati che lavorano quotidianamente nella sfera del disagio sociale tramite servizi sociali pubblici o tramite servizi di privato sociale che entreranno a far parte del progetto.
L’ospite effettuerà la spesa di generi alimentari gestendosi il credito a disposizione sulla base delle proprie esigenze alimentari con l’ausilio di operatori e volontari della struttura. Il punteggio del valore dei singoli alimenti verrà individuato sulla base del costo “medio” di mercato di quel bene. I generi alimentari verranno donati gratuitamente agli ospiti grazie alla rete ormai da anni consolidata dal Banco Alimentare onlus, dal progetto “Buon Fine” di UniCOOP Firenze, dalle collette alimentari oltre che dalla donazione di privati.

Destinatari

Persone e famiglie indigenti, italiani e stranieri che si rivolgono ai centri di ascolto e ai servizi pubblici locali.

Criteri di accesso

Una commissione mista pubblico-privato sociale definirà i criteri di accesso e si riunirà periodicamente per attribuire il credito, i termini temporali di accesso e per le verifiche periodiche.

Obiettivi

  • Agevolare l’accesso al cibo da parte dei poveri attraverso una miglioramento del servizio.
  • Aggregare soggetti pubblici e di privato sociale attorno ad una progettualità per un monitoraggio migliore dei livelli effettivi di povertà.
  • Mitigare eventuali situazioni di abuso attraverso una controllo più efficace della rete dei servizi.
  • Attuare un’azione pedagogica e di accompagnamento degli ospiti nella scelta dei prodotti alimentari affinché diventi una scelta consapevole dei beni di consumo effettivamente necessari.